Il 2026 si apre all’insegna delle novità e della crescita per l’aeroporto di Parma, che dopo una fase di forte criticità – culminata nel rischio di chiusura – guarda ora al futuro con un ambizioso piano di rilancio. L’obiettivo dichiarato per l’anno in corso è quello di raggiungere quota 450.000 passeggeri, sostenuto da investimenti privati, supporto istituzionale e nuove opportunità di traffico.
Il piano di sviluppo prevede 9 milioni di euro di investimenti, destinati all’allungamento della pista, alla realizzazione di nuove piazzole per gli aeromobili, all’ampliamento dei parcheggi e all’introduzione di strumentazioni per l’atterraggio in condizioni meteo avverse, elementi chiave per aumentare l’operatività e l’attrattività dello scalo.
Un primo segnale concreto del rilancio arriva dall’ingresso di Ryanair, che dal 1° giugno collegherà l’aeroporto “Giuseppe Verdi” a Tirana. La decisione segue l’abolizione dell’addizionale municipale nello scalo parmense, entrata in vigore a inizio gennaio, misura che ha reso più competitivo l’aeroporto nei confronti dei vettori low cost.
Già l’8 gennaio, il chief commercial officer di Ryanair, Jason McGuinness, aveva annunciato l’intenzione della compagnia di aprire nuove rotte da Parma proprio in seguito all’eliminazione della tassa.
“Ryanair accoglie con favore la decisione del presidente De Pascale di abolire l’addizionale municipale, a partire dai piccoli aeroporti dell’Emilia-Romagna di Forlì, Parma e Rimini – ha dichiarato – una misura che porterà a un aumento del turismo, alla creazione di nuovi posti di lavoro e a una crescita economica per la Regione”.
A rafforzare il percorso di rilancio è stato anche l’ingresso di Centerline Airport Partners, che nel 2024 ha acquisito il 51% della società di gestione, concentrando l’azione su infrastrutture, sicurezza e customer experience.
Lo scalo di Parma può contare oggi su una pista di 2.200 metri e su un’aerostazione di 3.450 metri quadrati, con una capacità di 695 passeggeri all’ora, pari a circa 700.000 passeggeri annui. Il terminal dispone di 9 banchi check-in, 4 gate e di un collegamento con l’alta velocità ferroviaria tramite servizio navetta, elementi che rafforzano il ruolo dello scalo nel sistema aeroportuale regionale.
Dopo anni difficili, per l’aeroporto di Parma il 2026 si profila dunque come l’anno della svolta, tra nuove rotte, investimenti strutturali e una rinnovata centralità nel panorama del traffico aereo del Nord Italia.

